Vione non è soltanto un luogo. È un modo di pensare e di vivere diverso da quello a cui molti di noi sono abituati. Non mi è mai successo di dover convincere qualcuno perché venisse ad abitare qui. Tutti i nostri amici e clienti sono venuti da soli, di loro spontanea volontà. Da noi trovano la pace ed il silenzio, l’aria pulita, i giardini, la natura ma anche i servizi che rendono la vita più semplice. Trovi la sicurezza che desideri 24h su 24 e i tuoi figli possono correre e giocare nelle strade un pò misteriose di questa città incantata senza che nulla possa minacciarli o disturbarli. I tuoi vicini ti rispettano come anche tu devi fare con loro.

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ATMOSFERE

In mezzo alla pianura, racchiusa da un fossato e dalle mura medioevali screpolate dal tempo, il borgo di Vione è una “Grangia", un borgo fortificato: uno di quegli insediamenti di cui i monaci cistercensi disseminarono la Pianura Padana, rendendoli produttivi, autonomi e in grado di resiste in caso di guerre e carestie. Qui tutto parla la lingua della nebbia sottile e leggera, la nebbia che non bagna e che d’inverno sfuma i contorni delle case. Passeggiando per l'antica cascina, la prima impressione che se ne ricava è di stupore: la vastità degli spazi aperti, delle corti e delle strade sterrate al suo interno lasciano letteralmente a bocca aperta. E ad ogni passo sorprendono le forme e le proporzioni degli edifici, molto diversi tra loro per epoca e stile, e gli spazi verdi che si aprono all’improvviso, come il bellissimo giardino della villa padronale che sembra non finire mai. I segni profondi di carri e di passi impressi sulla soglia dei due portali del Settecento, raccontano di viaggi e di scambi, di fiere e di mercati. Sono le orme di un passato non troppo lontano. Le hanno lasciate monaci, contadini, mercanti, viandanti in viaggio da Pavia alla vicina Milano. Il perimetro di Vione è delineato da un insieme di strade che la contornano e da un confine naturale costituito sia da una fitta rete di rogge navigabili, che dwalle antiche mura che verranno restaurate. La cascina tutelata dal punto di vista artistico dalla legge 1089, oggi Testo Unico, è vincolata come bene architettonico monumentale nel suo insieme.

LA SICUREZZA

La sicurezza del vivere a Vione è assoluta: accanto agli ingressi principali è costantemente attivo un servizio di custodia a disposizione degli abitanti del borgo, mentre sulle antiche mura che cingono l’insediamento e al suo interno è installato un servizio di videosorveglianza all’avanguardia e sempre in funzione. Il sevizio di custodia è attivo 24 ore, e non solo permette ai nostri bambini di correre e giocare sicuri ma consente l’ingresso al borgo ai non residenti previa registrazione. E' possibile, come una volta, vivere tranquilli lasciando aperta la porta di casa. Tutto questo, fa di Vione un luogo protetto e sicuro, dove godere la magia del silenzio e la semplicità della vita in campagna, lontani dal caos e dai rumori della città. La tranquillità del luogo è infatti garantita sia all’interno che all’esterno delle abitazioni. Le case sono ristrutturate con le tecniche più avanzate ma senza distruggere quel senso di tranquilla pace che oggi è possibile respirare. Sono case antiche, gradevoli, a misura d’uomo, ma dotate di tutti i confort che la tecnologia moderna può fornire. La chiesetta di S. Bernardo, ancora consacrata, è aperta nei giorni festivi e possono essere celebrati qui matrimoni e battesimi. L’antico mulino, adibito a centro culturale e biblioteca è gestito direttamente dal comune di Basiglio ed è a disposizione dei residenti e del circondario. Gli spazi comuni sono concentrati nell’edificio che in passato era il silos delle granaglie e davanti alla chiesa dove attualmente è situata la vecchia pesa, si trova l'abitazione del resident manager.

SERVIZI

C'è un ristorante, una moderna Spa, una palestra unica nel suo genere ed una sala ricreativa dotata di video proiettore con la possibilità di organizzare corsi. L’ex mulino è un luogo d’incontro che ospita la biblioteca ed una sala conferenze, un centro culturale a disposizione dei residenti e del circondario. Gli abitanti di Vione possono poi accedere liberamente, grazie a speciali convenzioni, alle strutture del Comune.
Da aggiungere in questa parte

GIARDINI DI VIONE

Vione appare oggi come un piccolo borgo racchiuso all’interno di una realtà ben definita da mura e da un sistema di rogge. Lo sviluppo nello spazio, proprio di questo borgo, è dovuto non solo agli edifici quanto all’ampiezza delle corti, alle strade interne ed esterne e al loro rapporto con il paesaggio circostante, che ha ancora le antiche caratteristiche agricole malgrado l’avanzare della città ormai vicinissima, ed è basato sulle risaie e sui seminativi irrigui tipici della Bassa Milanese. È stato proprio il paesaggio della cascina a orientare le scelte di recupero artistico e architettonico, cominciando proprio dall’aspetto degli spazi aperti che caratterizzano il borgo di Vione.
La scelta più impegnativa è stata quella di preservare la struttura originale degli spazi, ripristinando anche la posizione e la struttura degli edifici antichi. Anche la campagna immediatamente adiacente è totalmente vincolata ed inedificabile per una superficie di circa 330 ettari, e rappresenta una protezione di enormi dimensioni contro future nuove edificazioni. Nei giardini, oltre ad alcune vere e proprie rarità vegetali esotiche, come i maestosi Taxodium Distichum, il Cipresso di Palude originario del sud-est degli Stati Uniti, piantati nella corte padronale, vi sono principalmente alberi da frutta, una volta complemento necessario alla dieta degli abitanti, oggi altrettanto necessari per ravvivare il rapporto uomo – natura, per ricordare e insegnare ai bambini quanto sia più dolce il frutto raccolto di quello comperato e per fare in modo che si portino questo sapore e questo ricordo per la loro intera vita.
I giardini delle case, tutti diversi l’uno dall’altro, sono caratterizzati dalla presenza di erbe aromatiche e specie da fiore ed il loro profumo ci riporta alla vita dei nostri nonni. Nelle corti e sulle rive sono stati piantati nuovamente i gelsi, che furono introdotti in queste campagne nell’700 per l’allevamento dei bachi da seta. In primavera gli abitanti del borgo vengono avvolti dal profumo delle diverse varietà di rose che ricoprono di colore i pergolati in ferro nelle zone più esposte al sole; queste strutture, elementi tradizionali delle corti rurali, creano zone d’ombra dove passeggiare nelle stagioni calde.

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