Vivere in un luogo in cui lo spazio comune ha un valore molto importante e in cui la condivisione di alcuni momenti della giornata è il cuore di uno stile di vita diverso e sostenibile. Il cohousing, cioè la coresidenza, è una tendenza che, nata soprattutto nei paesi del nord Europa, si sta diffondendo sempre di più, anche in Italia.

Il termine indica quegli insediamenti abitativi in cui gli alloggi privati sono soltanto una parte del complesso e in cui le parti comuni assumono un ruolo fondamentale nella vita dei residenti: parchi, giardini, orti, spazi per il gioco, per gli eventi, per lavorare, palestra, piscina, bistrot, biblioteca, laboratori.

E l’elenco potrebbe non finire qui, anzi. La filosofia di questi luoghi è quella di vivere le proprie giornate in armonia con le famiglie e i vicini di casa, condividendo con loro alcune esperienze: dalla semplice chiacchierata sulla soglia di casa o in cortile, all’organizzazione di un pranzo insieme, al reciproco aiuto in caso di necessità.

Borgo Vione, che non è propriamente un progetto di cohousing e che da questo genere di complessi si distingue soprattutto per la natura molto ampia, ricercata e originale degli spazi, ne incarna, però, diversi aspetti. Soprattutto per quanto riguarda la qualità e la filosofia del vivere.

Con il suo sapore rurale e suggestivo di antica grangia, riporta  nell’abitare contemporaneo il concetto di comunità, una volta legato all’agricoltura e alle attività connesse ai grandi monasteri fuori porta. Una comunità che vive immersa in una campagna a pochi chilometri da Milano, dove tranquillità e condivisione scandiscono le giornate di chi vi abita.

Vissuto da un’alta percentuale di famiglie straniere, Borgo Vione ha sviluppato in questi anni uno spirito di comunità unico che evoca diverse esperienze abitative, dalle più antiche alle più attuali: dai borghi agricoli alle caratteristiche case di ringhiera fino ad arrivare ai pianerottoli e agli appartamenti delle serie tv americane.

Ve la ricordate Friends con quella vita vissuta in appartamenti contigui che sembrano un’unica casa? Ecco, Borgo Vione, seppur in un contesto completamente diverso, si nutre di quello spirito. Lontano dalle proprie famiglie e dai propri Paesi di origine, gli abitanti di Borgo Vione stringono subito rapporti molto stretti tra loro.

Lo scambio di informazioni è continuo: sul luogo, sulle attrazioni di Milano, fino ai piccoli ma fondamentali consigli pratici per affrontare la burocrazia italiana. Ma non ci si ferma qui, i vicini diventano amici, quasi famiglia: così è normale sfornare torte e dolcetti da offrire agli altri, accompagnare diversi bambini a scuola, farli giocare nel pomeriggio, tenerli quando altre mamme lavorano o hanno un impegno, fare la spesa.

O, più semplicemente, offrire l’ingrediente mancante. È una rete sociale che permette di vivere tante esperienze restando nella tranquillità del Borgo: una cena fra amici, un barbeque nel giardino comune, un torneo di ping pong, un bagno in piscina, un pomeriggio nell’orto o nel frutteto condiviso. Ed è anche uno scambio continuo di conoscenze: dalle lezioni di cucina e di yoga fino all’organizzazione di gite fuori porta da godersi insieme. Tutti interagiscono in modo naturale come lifestyle concierge di chi desidera scambiare esperienze

 

Borgo Vione è così un grande playground internazionale dove si incontrano lingue e culture diverse che trovano il loro melting pot nell’inglese, strumento di comunicazione per tutti. Un luogo bilingue dove sia gli adulti ma soprattutti i bambini hanno modo di integrarsi in maniera semplice: con il gioco in lingua inglese, ad esempio. Chi vive a Borgo Vione impara, fin da piccolo, che la condivisione della conoscenza e delle esperienze di vita sono uno strumento prezioso.