Vivere al Borgo è un’esperienza unica sotto diversi punti di vista. In questo articolo intervistiamo chi ha già deciso di stabilirsi qui.Iniziamo con Carlo Roncoroni, al Borgo da poco tempo: “Vivere a Vione significa anzitutto tranquillità e sicurezza: sono questi i primi due aspetti che mi hanno colpito”.“Ho scoperto il Borgo per caso passeggiando fuori le mura: ho sbirciato dentro un cancello e ho intravisto questa realtà stupenda. Il mio primo commento è stato: mi sembra strano che si possa andare a vivere davvero qua. E invece è successo”.

STORIA E NATURA

Anche Gabriella Carello ha incontrato il Borgo in maniera casuale. “Ci sono entrata ed è stata una folgorazione, un amore improvviso: mi sono subito detta che questo posto sarebbe stato la mia salvezza. Il mio è un lavoro molto impegnativo e vivere qui per me significa arrivare a casa e camminare scalza, la sera uscire e non sentire altri rumori, al mattino prestissimo non sentire altro che il canto degli uccellini e il profumo dell’erba. Per me tutto questo è fondamentale: io ho bisogno di stare vicino alla natura”. Ma per Gabriella è importante anche l’aspetto storico. “Questa è stata una cascina molto importante, una delle più importanti in Lombardia, e mi affascina moltissimo pensare che qui si siano vissute realtà molto differenti da quella attuale, ma comunque vere. C’è molta storia tra queste mura. E poi, aspetto per me impagabile, è un luogo sicuro, dove puoi passeggiare di notte senza nessun problema”.

SICUREZZA E COMFORT

La sicurezza è un punto chiave anche per la svizzera Erica Rore. “Nessun posto si può definire completamente sicuro, ma nessun altro luogo presenta caratteristiche di sicurezza paragonabili a quelle del Borgo”, spiega. “C’è poi la ciliegina sulla torta: la piscina e il ristorante!”. “Sembra un luogo di villeggiatura”, le fa eco Marco D’Agostino. “C’è una piscina bellissima e la compagnia dei condomini è ottima”. Il borgo, precisa Walter Parisi, responsabile gestionale e operativo di Borgo di Vione, “è un paese dentro il paese: cerchiamo di offrire tutti i comfort mirati alle persone e alle loro esigenze”.

AMORE A PRIMA VISTA

“È stato amore a prima vista”, racconta Cinzia Barbieri. “Avevamo intenzione di trasferirci nel centro di Milano, ma poi siamo venuti qua e abbiamo visto il verde: noi abbiamo due bambine, quindi è bastato uno sguardo e la nostra scelta è caduta sul borgo. Vivere a Vione è come vivere sempre in vacanza: sapere che i bimbi possono giocare fuori, da soli, all’interno del borgo, e protetti: per me è un grande vantaggio”. C’è poi il forte senso di comunità: “Ci si dà una mano a vicenda, tutti insieme. Appena mi sono trasferita una delle mie vicine si è presentata, ha visto che avevo il pancione perché ero incinta di sette mesi e mi ha preparato la cena senza che io le chiedessi niente. E altri vicini si sono offerti di aiutarmi col trasloco”.  Un’esperienza simile a quella di Luca Roncoroni. “In tutti i precedenti traslochi non avevo mai avuto un’accoglienza, mentre quando sono arrivato a Borgo di Vione mi ha accolto quasi tutto il vicinato! L’unico rimpianto che ho è di non avere scoperto prima questo posto. A due passi da Milano è incredibile che esistano ancora rapporti umani di questo tipo, eppure qui ci si parla, c’è condivisione. Sembra un’altra realtà, un altro mondo e questo mi ha sorpreso profondamente: non me lo sarei mai aspettato”.

UN MODO DI VIVERE ALL’ANTICA

“ È una realtà molto bella”, aggiunge Nadia De Ponti. “Anche grazie alle persone che vivono qui abbiamo creato delle solide amicizie, una splendida atmosfera”. Per Nadia il borgo “è casa. È comunità, è accoglienza, è natura, vivere nella natura, poter guardare le lucciole la sera. La gente ti sorride, è serena, se hai bisogno di aiuto le persone ci sono: è un modo particolare di vivere. Forse un po’ all’antica”.