Il tetto non è solo parte integrante di un edificio, ma ne caratterizza in maniera importante l’aspetto esteriore, specie per quanto riguarda gli edifici storici e di grande valore paesaggistico. Come l’antico Borgo di Vione, del cui intervento di recupero fa parte anche una soluzione brevettata che ha proprio lo scopo di preservare l’aspetto esteriore dei tetti, consentendone allo stesso tempo una funzionalità in linea con le esigenze attuali.

 

RIQUALIFICARE I SOTTOTETTI

Gli edifici storici in Italia sono infatti tipicamente provvisti di un sottotetto, che veniva di solito utilizzato come solaio, un magazzino alternativo alla cantina. Di recente, però, gli interventi di recupero architettonico si sono concentrati sulla riqualificazione di questi spazi, che sono diventati in diversi casi locali abitativi. Si è reso così necessario realizzare delle aperture con finestre, definite lucernari, per consentire l’ingresso della luce e il ricambio dell’aria. Una soluzione utile e pratica, ma non priva di impatto paesaggistico.

 

IL VALORE PAESAGGISTICO DEI TETTI

“I tetti in Italia sono un valore caratteristico. Specialmente all’estero, le città italiane vengono spesso raffigurate dall’alto, con delle panoramiche in cui sono evidenti i tetti delle case storiche, tradizionalmente costruiti in coppi, con il tipico colore rosso che diventa così una caratteristica del nostro Paese”, spiega l’architetto Patrizio Cimino, responsabile dell’intervento di recupero storico di Borgo di Vione. Con gli interventi di recupero dei sottotetti, però, “le aperture delle finestre stanno facendo venire meno la continuità di colore dei tetti, caratteristica delle città italiane”.

 

UNA SOLUZIONE CHE PRESERVA LA BELLEZZA

Questa situazione “crea un forte impatto paesaggistico, che si tende spesso a sottovalutare. Tutti siamo abituati a guardare le case dal basso, ma la bellezza di una città storica come Firenze si ammira anche guardando il panorama dall’alto”, osserva Cimino. Nel caso di Borgo di Vione, “assieme alla Soprintendenza abbiamo cercato di trovare una soluzione per preservare la bellezza artistica dei tetti, e allo stesso tempo ne consentisse la modernizzazione”.

 

COPERTURA BREVETTATA IN ALLUMINIO

In sostanza, fa sapere l’architetto, “con la società Borgo di Vione abbiamo studiato e brevettato un modello di copertura che si applica sopra l’apertura della finestra velux, composto da una lamiera di alluminio traforato dello stesso colore del tetto, che permette il passaggio del 94% della luce nell’ambiente sottostante, e nel contempo fa percepire un’immagine di totale continuità con il tetto a chi guarda dall’alto”.

 

AMBIENTE NON SIGNIFICA SOLO CURA DEL VERDE, MA ANCHE TUTELA DEL PAESAGGIO

La soluzione adottata a Borgo di Vione, sottolinea l’architetto Cimino, “rappresenta un modo ulteriore di preservare la bellezza artistica dell’Italia, sfruttando un’altra caratteristica tipica del nostro Paese, l’ingegno, e allo stesso tempo permette di modernizzare le soluzioni abitative”. Il tutto “nel pieno rispetto dell’ambiente, che non implica solo la cura del verde, ma anche la tutela del paesaggio. Se si riuscisse ad applicare lo stesso metodo nei centri storici, l’aspetto delle nostre città viste dall’alto migliorerebbe di sicuro”.